Valori SAR smartphone Samsung, Xiaomi – I cellulari sono pericolosi per la salute?

I cellulari fanno male? C’è una effettiva correlazione tra tumori e un utilizzo eccessivo del telefono? I valori SAR dichiarati e che troviamo indicati all’interno del manuale di istruzioni dei principali marchi Samsung, Xiaomi, Huawei, Apple iPhone danno un’effettiva indicazione sulla pericolosità di uno smartphone?

Incuriosito dal servizio delle Iene andando in onda il 19 novembre del 2019, mi sono messo a fare ricerche sul web per avere maggiori informazioni sui valori SAR degli smartphone e su quanto queste emissioni elettromagnetiche siano pericolose per il nostro organismo.

Valori SAR smartphone Samsung, Xiaomi – I cellulari sono pericolosi per la salute?

Una buona parte di quanto troverete all’interno di quest’articolo prende spunto dalla video delle Iene, che vi consiglio di guardare.

Nel video di quest’articolo metto a confronto l’intensità del campo elettromagnetico generato da Xiaomi Mi 9T con quello generato da Samsung Galaxy Note 10+.

In tutti i manuali, guide all’utilizzo dei cellulari sono indicati i dati relativi al valore SAR.

SAR sta per Specific Absorption Rate, ovvero tasso di assorbimento specifico, e viene misurato in watt per chilogrammo W/kg.

Il SAR è la quantità di energia elettromagnetica che viene assorbita in un determinato tempo da un elemento di massa unitaria in un sistema biologico.

Quindi per calcolare il valore SAR serve l’intensità del campo elettromagnetico, la durata dell’esposizione al campo e la massa.

Per quanto concerne telefonini, cellulari e smartphone venduti in Europa il valore massimo di SAR dev’essere:

2.0 W/kg mediato rispetto a 10 grammi di tessuto con un tempo di esposizione medio di 6 minuti.

Concorderete sul fatto che, per molti di noi, il tempo medio di una chiamata va ben oltre i 6 minuti.

Il valore SAR viene influenzato da:

  • geometria della parte del corpo esposta alle onde elettromagnetiche;
  • distanza dal corpo;
  • presenza di materiali metallici vicino al corpo esposto alla radiazione, perché riflettono le onde elettromagnetiche;

Che cosa sono i Campi Elettromagnetici,  Campi Elettrici e Campi Magnetici.

I campi elettrici  (EF eletric field) sono creati dalla differenza di potenziale elettrico e si misurano in volt per metro (V/m).  Collegando un apparecchio ad una presa elettrica si creano dei campi elettrici, più alta è la tensione, maggiore sarà il campo elettrico. Non è necessario che venga acceso l’apparecchio per creare un campo elettrico. La maggior parte dei materiali è in grado di schermare un campo elettrico.

I campi magnetici si creano quando circola una corrente elettrica, quindi quando l’apparecchio viene acceso. Più  alta è la corrente più intenso è il campo magnetico.

I campi elettromagnetici (EMF electromagnetic field) sono onde non visibili e non udibili che vengono classificate in base alla loro oscillazione in un certo periodo di tempo (frequenza) e in base all’intensità alla quale l’onda viene emessa (potenza). La maggior parte dei materiali non è in grado di schermare i campi elettromagnetici.

Quindi gli effetti dei campi elettromagnetici sul corpo umano dipendono non solo dalla loro intensità, ma anche dalla loro frequenza.

L’intensità del campo elettrico e del campo magnetico diminuisce con l’aumentare della distanza dalla sorgente.

I campi magnetici sono presenti ovunque e possono essere generati sia sorgenti naturali (campo magnetico terrestre) sia da sorgenti artificiali, smartphone, radio, tv, dispositivi medicali.

La gamma completa di frequenze elettromagnetiche che comprende sia quelle naturali che quelle artificiali viene chiamato spettro elettromagnetico.

Spettro Elettromagnetico

I campi elettromagnetici possono esse suddivisi in 2 grandi categorie, quelli ionizzati e quelli non ionizzanti.

Le onde ionizzanti causano danni inequivocabili al DNA, vedi raggi X e gamma, anche per periodi brevi di esposizione.

Le onde non ionizzanti non causano danni ai tessuti biologici per brevi periodi di esposizione. Il principale effetto biologico dell’assorbimento di onde elettromagnetiche da parte dell’organismo umano è il riscaldamento, ma si sta indagando sui danni a lungo termine e in particolare su un possibile rapporto diretto di causa ed effetto tra l’esposizione a campi elettromagnetici e il cancro.

I campi elettromagnetici prodotti dagli apparecchi elettrici (esempio monitor) sono un esempio di campi a frequenza estremamente bassa (ELF, extremely low frequency) e hanno frequenze fino a circa 300 Hz.

Altre tecnologie producono campi a frequenza intermedia (IF, intermediate frequency), comprese tra i 300 Hz e 10 MHz.

I campi a radiofrequenza (RF) comprendono onde elettromagnetiche a radiofrequenza da 300 MHz a 300 GHz.

Smartphone, telefoni cellulari producono campi elettromagnetici a radiofrequenza, fino ad arrivare alle onde millimetriche (20 – 60 GHz) con il 5G.

Nella regione delle radiofrequenze e microonde, i campi elettrici e quelli magnetici sono strettamente correlati e vengono considerati insieme come due componenti dell’onda elettromagnetica.  Il loro livello viene misurato in watt per m² (W/m²).

Sul sito della fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro c’è una pagina web con titolo: “È vero che i campi elettromagnetici aumentano la probabilità che insorga il cancro?”, aggiornata a giugno 2018, che spiega in modo chiaro e semplice che cosa sono i campi elettromagnetici e i loro effetti su tessuti biologici.

Consiglio di leggere in toto l’articolo dell’AIRC, senza fermarsi alle prime righe, che, secondo me, risultano essere un po’ fuorvianti.

SAR, Esposizione prolungata a Campi Elettromagnetici e Tumori: Che cosa dicono le ricerche effettuate fino ad oggi?

Sempre prendendo spunto dal video delle Iene, ho cercato di riassumere quello che hanno dimostrato le principali ricerche fatte fino ad oggi.

Gli studi principali condotti fino ad oggi sono quelli del National Toxicology Program che ha raccolto in due report tutto quello che si sa sull’esposizione a lungo termine alle radiazioni radiofrequenza (ERF) e in particolare a quelle emesse dai telefoni cellulari.

Il risultato delle ricerche in sintesi lo potete leggere sul sito ufficiale National Toxicology Program, mentre quelli che seguono sono i due report dettagliati.

TOXICOLOGY AND CARCINOGENESIS STUDIES IN Hsd:SPRAGUE DAWLEY SD RATS EXPOSED TO WHOLE-BODY RADIO FREQUENCY RADIATION AT A FREQUENCY (900 MHz) AND MODULATIONS (GSM AND CDMA) USED BY CELL PHONES

TOXICOLOGY AND CARCINOGENESIS STUDIES IN B6C3F1/N MICE EXPOSED TO WHOLE-BODY RADIO FREQUENCY RADIATION AT A FREQUENCY (1,900 MHz) AND MODULATIONS (GSM AND CDMA) USED BY CELL PHONES

Il risultato di questi studi ha messo in evidenza che un’elevata esposizione alla RFR (900 MHz) può generare:

  • neoplasie cardiache molto rare (schwannomi maligni);
  • gliomi maligni nel cervello dei ratti;
  • tumori nelle ghiandole surrenali dei ratti maschi.

Uno studio simile a quello condotto negli USA è stato fatto al centro di ricerca sul cancro istituto Ramazzini di Bologna.

Su 100 ratti del gruppo di controllo, cioè quello non esposto alle radiazioni elettromagnetiche, il 100 % delle cavie NON ha presentato tumori delle cellule nervose durante la loro vita, mentre sul gruppo di ratti esposti alle onde elettromagnetiche l’1,4% ha presentato tumori rari, che derivano delle cellule gliali, ovvero quelle cellule che insieme ai neuroni formano i sistema nervoso, hanno una funzione nutritiva e di sostegno per i neuroni.

Nell’esperimento condotto al Ramazzini di Bologna sono state trovati tumori a livello delle cellule gliali del cuore.

Il glioma è un tumore delle cellule della glia e può essere benigno oppure maligno. Le cellule gliali sono anche nel cuore, ma i tumori maligni a livello delle cellule gliali del cuore sono molto rari, nel senso che non sono ben documentati, questo perché non si va ad indagare sulla causa dei decessi per infarto del miocardio, blocco cardiaco che può essere innescato da molteplici cause.

I risultati sono molto simili a quelli del National Tossicologic Program del governo degli Stati Uniti.

Alcuni studi (fonte) mostrano che i campi in radiofrequenza a 1800 MHz (LTE banda 3) agiscono sulla regolazione della melatonina (un ormone prodotto dalla ghiandola pineale)  diminuendone la concentrazione  plasmatica. Altri studi recenti (fonte) mostrano come livelli decrescenti di melatonina hanno effetti debilitanti significativi sulla fisiologia normale e possono anche essere associati a condizioni maligne come il glioma.

IARC ha classificato le onde elettromagnetiche come possibili cancerogene per gli esseri umani, gruppo 2B.

Anthony Miller luminare dell’oncologia, riferendosi allo studio dello IARC ha dichiarato che le radiofrequenze sono cancerogene per l’uomo, egli ritiene che, in base agli studi effettuati sino ad ora, le onde elettromagnetiche dovrebbero rientrare nel gruppo 1.

La dottoressa Devra Davis, che da 30 anni studia gli effetti sulla salute delle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari, dice che gli smartphone vengono testati a distanze dal corpo superiori a quelle alle quali vengono effettivamente utilizzati.

Quando facciamo un chiamata il cellulare lo appoggiamo all’orecchio non lo teniamo ad una distanza di 5 mm, che sembrano pochi, ma che in realtà fanno una grossa differenza sulla quantità di radiazioni che vengono assorbite dal nostro corpo.

PhoneGate, scandalo scoppiato grazie al ricercatore Marc Arazi, il quale ha scoperto che ti test eseguiti per certificare le emissioni SAR, sono praticamente inutili perché si basano su test sviluppativi 20 anni fa, quando le persone passavano meno tempo al cellulare e perché ricreano situazioni diverse dalla realtà.

I francesi hanno effettuato i test con i cellulari a contatto con il corpo e hanno scoperto che 9 telefoni su 10 falliscono gli esami degli attuali standard di sicurezza europei, i valori registrati superano di 3/4 volte i limiti. Devo dire che si tratta di test fatti su smartphone del 2013/15/16.

Per i giovani la situazione è ancora peggiore, perché il loro cervello assorbe più radiazioni elettromagnetiche, questo è dovuto al fatto che i bambini hanno più acqua in corpo e le onde elettromagnetiche interagiscono maggiormente con il materiale biologico in presenza di più acqua.

Danni delle radiazioni elettromagnetiche prodotte da cellulare e smartphone sul cervello dei bambini di 2 anni 5 anni 10 anni e adulti

Anche tenere in tasca i cellulare non va bene, per i datti che si possono causare ai testicoli e per la riduzione del numero di spermatozoi.

Negli studi non si fa riferimento solo durante alle chiamate, ma anche quando è in standby, con tutte le applicazioni che abbiamo oggi installate uno smartphone invia e riceve dati in continuazione, circa 900 volte al minuto.

Il 5G è pericoloso?

Con il 5G alle porte questa domanda è più che lecita, molte sono le persone che hanno fatto appello alle Nazioni Unite, all’OMS, all’UE, al Consiglio d’Europa e ai governi di tutte le nazioni per fare un’indagine completa sui potenziali effetti sulla salute del 5G.

Le frequenze utilizzate per il 5G sono in generale più alte di quelle che attualmente utilizzate per il 3G e il 4G, possono arrivare fino a 60.000 MHz. Le frequenze più alte, note anche come onde millimetriche, si diffondano meno facilmente e penetrano meno a fondo all’interno del nostro corpo, infatti dovranno essere installate molte più antenne 5G rispetto al numero di antenne 4G.

Per questi motivi molti dicono che, teoricamente, il 5G sarà più sicuro del 3G/4G, ma i pericoli non derivano solo dalle antenne 5G, ma anche da quanto teniamo a stretto contatto con il nostro corpo il telefono cellulare. Se volessi fare un paragone con le sigarette, direi che le antenne potrebbero essere viste come il fumo passivo che respiri, mentre gli smartphone come le sigarette che fumi. Ovviamente i danni provocati dal fumo delle sigarette sono certi e chiaramente documentati.

Inoltre il 5G utilizzerà anche le frequenze a 700 MHz, frequenze già utilizzate da molto tempo per trasmettere i segnali televisivi, che non si sono mostrate pericolose  per il nostro organismo. C’è però da dire che l’antenna, solitamente, è sul tetto della casa, non a contatto con il nostro corpo.

Una cosa è sicura, l’avvento del 5G aumenterà sostanzialmente l’esposizione ai campi elettromagnetici, ulteriori studi dovranno essere condotti simulando situazioni reali di utilizzo di smartphone e telefoni cellulari, ma questo tipo di ricerche è necessario molto tempo e sono difficili da realizzare.

Per questo ulteriori ricerche saranno fatte utilizzando camere d’esposizioni più piccole, accorciamento dei tempi e andando alla ricerca di “biomarcatori”, per esempio danni al DNA, che non rappresentano un tumore, ma che potrebbero portare al’insorgenza di tumori se non correttamente riparati dai meccanismi di riparazione del DNA.

Consigli su come diminuire l’esposizione quotidiana alle radiazioni elettromagnetiche

Sempre all’interno del servizio delle Iene trovate indicate le 7 regole d’oro per usare il cellulare, io ne ho inserite altre che ritengo essere d’aiuto nel diminuire l’esposizione alle radiazioni elettromagnetiche.

  1. Evitare di parlare al cellulare tenendolo attaccato all’orecchio, meglio usare il vivavoce.
  2. Usare degli auricolari, meglio con il cavo, ma anche quelli Bluetooth possono andar bene.
  3. Non tenere il telefono nel taschino della giacca oppure nella tasca dei pantaloni, in generare non tenere il telefono a contatto con il corpo, se vai a scuola oppure all’università, sicuramente avrai con te uno zaino, tienilo nello zaino.
  4. Non dormire con il cellulare vicino alla testa, sotto al cuscino ecc, posizionatelo almeno a 1 metro di distanza da voi.
  5. Limitare l’uso del telefono in macchina, in treno e in generale sui mezzi in movimento, in quanto c’è un amento della potenza da parte del telefono per poter agganciare meglio il segnale.
  6. Il telefono emette radiazioni elettromagnetiche anche quando non è in chiamata, questo per via delle continua trasmissione e ricezione di dati. Chiudere le applicazioni aperte se non vengono usate, per limitare l’utilizzo di dati in background.
  7. Ai bambini non dare il telefono, se proprio volete darglielo mettetelo in modalità aerea, oppure dategli un tablet senza scheda SIM.
  8. Quando si fa una chiamata è bene aspettare la risposta dell’altra persona prima di mettersi il cellulare all’orecchio.
  9. Meglio fare le chiamate quando il segnale è molto forte.
  10. Se devi fare una chiamata breve, valuta l’invio di un messaggio.

tv smartphone computer sono fondi di radiazioni elettromagnetiche pericoli per la salute e come possiamo ridurre esposizione alle EMF

I telefoni cellulari sono pericolosi per la salute? Conclusioni

Ho scritto quest’articolo perché su TopDiGamma.it si scrive principalmente di smartphone, quindi ritengo che sia giusto informare i lettori sui rischi che derivano da un utilizzo improprio del cellulare.

Allo stato attuale delle ricerche possiamo affermare che le radiazioni elettromagnetiche emesse dai cellulari possono provocare danni ai tessuti biologici solo se si è esposti per molto tempo e a concentrazioni di molte volte superiori a quelle stabilite dai limiti di legge.

Purtroppo però l’effettiva quantità delle radiazioni che ogni giorno il nostro corpo assorbe è difficile da stabilire, molto dipende da quanto, come e dove utilizziamo il nostro smartphone e dall’ambiente in cui viviamo e lavoriamo.

Inoltre abbiamo visto come i valori SAR non ci dicono molto sull’effettiva pericolosità delle onde elettromagnetiche e quanto esse potrebbero penetrare nel nostro corpo. Il cervello dei bambini assorbe molte più radiazioni di un cervello adulto. La distanza alla quale teniamo il telefono durante una chiamata non è di 5 mm o 10 mm, ma di 0 mm ecc.

Ci sono scienziati che dicono che possiamo stare assolutamente tranquilli e altri, vedi il Dr Anthony B Miller, che ci invitano a non sottovalutare gli effetti che le radiazioni elettromagnetiche potrebbero avere sul nostro organismo, specialmente con l’avvento del 5G.

In conclusione ritengo che, nel dubbio, sia meglio continuare ad acquistare e utilizzare smartphone, anche 5G, magari cerando di seguire le semplici regole d’utilizzo descritte sopra.

È importante essere informati e informare famigliari, amici sui possibili pericoli di un’utilizzo improprio del telefono cellulare, in questo modo sarà più semplice applicare il principio di precauzione.

Nelle recensioni sui migliori smartphone del 2020 come rapporto qualità/prezzo cercherò d’inserire anche il risultato di una rilevazione dell’intensità del campo elettromagnetico generato dal cellulare.