Pipo P1 il miglior tablet cinese da 9,7″ ? Recensione completa e custom rom

Recensione Pipo P1

Sono passati circa sette mesi da quando acquistai il tablet Onda v975m, che nonostante un ottimo hardware,a causa di una mancanza di ottimizzazione del firmware non è mai riuscito a convincermi pienamente. Per questo motivo mi sono messo alla ricerca di un “sostituto” o di un tablet da affiancare al v975m. Analizzando il mercato ho da subito scartato l’ipotesi di qualunque tablet di brand famosi come samsung, lg, sony in quanto caratterizzati da un rapporto qualità prezzo sicuramente non invitante. Per cui mi sono concentrato sui nuovi prodotti “cinesi” basati sui SoC Allwinner A80 e Rokchip 3288. Ho escluso quasi subito l’ipotesi allwinner A80, rappresentato al momento  dal solo onda v989 (Recensione Onda V989: il più potente tablet android cinese non convince) scoraggiato dalla vecchia esperienza dell’onda v972 con allwinner a31, dalla secondo me inutile tecnologia “8 core” in configurazione big-little, in un dispositivo cinese che raramente è ben ottimizzato, e dai fantomatici Benchmark stratosferici con i quali Onda pubblicizza i propri tablet. Resta in gioco, così il solo rk3288,rappresentato adesso da vari prodotti come i Pipo P1,P4, P9 e il Teclast p90HD. Quindi  stringendo la ricerca sul Pipo P1 e il Teclast P90HD,entrambi sulla carta ottimi prodotti, con particolari caratteristiche quali la risoluzione “ultra retina” del p90HD o la batteria da 10000mah del P1, che mi hanno fatto pensare e non poco su quale potesse essere la scelta migliore.Essendo il Pipo P1 caratterizzato dal formato display che preferisco, ovvero 9,7″ con display “retina” decido di ordinarlo su Etotalk per 268 dollari inclusi i costi di spedizione con corriere espresso DHL, al momento della consegna devo pagare ulteriori 32 euro di dazi doganali, in totale questo tablet mi è costato circa 235 euro. Una volta spedito ha impiegato 4 giorni per arrivarmi a casa.
In realtà avevo acquistato il PiPo Pad-P1 3G WCDMA che sul sito Etotalk risultava essere in stock, prima di procedere all’acquisto ho anche inviato una mail per accertarmi dell’effettiva disponibilità del PiPo Pad-P1 3G WCDM, ma trascorsa oltre una settimana dal mio ordine e vedendo che il tablet non era ancora stato spedito, ho contattato Etotalk per chiedere spiegazioni, mi hanno risposto che il PiPo Pad-P1 3G WCDMA non era in stock, causa un ritardo dal loro fornitore, mi hanno proposto l’invio della versione solo WiFi e il rimborso, via PayPal, della differenza, ho accettato.

Unboxing

Aperto il discreto imballaggio , trovo le due tipiche confezioni della Pipo, una contenente il tablet e l’altra gli accessori, quali caricabatterie con jack specifico, auricolari con jack 3,5mm, cavo usb, cavo usb-otg, e il manuale d’istruzioni in lingua cinese. La prima impressione con il pipo P1 non è di quelle da lasciarti a bocca aperta…in quanto noto subito un sollevamento del corpo display-vetro sul bordo dx che comunque rientra tranquillamente in maniera definitiva con una leggera pressione, a cui segue un “click”, ciò potrebbe essere stato dovuto ad un eccessivo “sbattimento” durante la spedizione o magari ad un montaggio/assemblaggio  non eccezionale.

unboxing

Ergonomia e analisi qualità costruttiva

Il P1 si presenta con una costruzione solida esaltata dalla back cover in alluminio spazzolato nero,tuttavia  i bordi sono in plastica dura di “economica” fattura, le varie porte Usb, di ricarica da 9V, jack cuffie, Hdmi mini si trovano in alto insieme al tasto power. Lateralmente troviamo i tasti volume più un comodo tasto Esc. Sono rimasto positivamente sorpreso dal vedere i 2 speaker sulla parte anteriore, che è la posizione ottimale per l’ascolto.Anche se tale entusiasmo è stato smorzato dal volume veramente basso, risolvibile per lo più usando Viper4android Fx. Le dimensioni, al contrario della tendenza attuale nel riprodurre il design dell’Ipad Air, sono generose riprendendo la linea dei primi modelli di Ipad , quindi con cornici dello schermo abbondanti e con un peso di 640g in parte giustificato dall’adozione di batterie da 10000mah. Il Display è ottimoIPS, con risoluzione “retina” di 2048*1536 per 264ppi, con un’ottima luminosità, maggiore rispetto all’onda v975m , con un angolo di visione vicino ai 180° e con un’ottima gamma cromatica. Di seguito un confronto dimensionale con l’onda :

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Hardware e S.O.

Come precedentemente accennato, il P1 presenta un hardware all’avanguardia, molto potente rappresentato dal SoC rk3288 basato su un quad core cortex A17, evoluzione dei cortex A9 , che gira alla frequenza di 1.6ghz nonostante sia dichiarata e visibile/selezionabile nelle app per overclock la frequenza di 1.8ghz che anche se selezionata non sarà mai utilizzata. Oltre alla Cpu estremamente performante troviamo la Gpu rappresentata dalla nuova Mali T-760 MP4 (T764) capace di prestazioni ottime, decodifica 4K, e di muovere tutto il sistema in maniera fluida e senza le incertezze tipiche di dispositivi cinesi appena usciti in commercio e solitamente mal ottimizzati. Impressionante il tempo di accensione! in circa 15sec il tab è pronto all’uso. Troviamo  2gb di Ram LDDR3(2020Mb visibili, durante il normale uso non si scende sotto i 700mb) e 32gb di memoria interna( 2gb app + 25gb dati).Fotocamera posteriore da 8Mpx con flash led ed anteriore da 2Mpx. Presenta bluetooth, Gps, E-compass, sensore luminosità e G-sensor .

Lato software troviamo l’ultima distribuzione di Android KitKat 4.4.2, praticamente stock, simile in tutto e per tutto ai dispositivi Nexus, con l’aggiunta della splendida feature del Multiwindows, che su un tablet , a dispetto della controparte su smartphone, è estremamente utile.  Il Fw trovato preinstallato  è ancora il primo pubblicato, datato 26/06, decido quindi di aggiornarlo all’ultimo Fw del 20/08 con una “custom ROM” la Riley 1.5 che presenta già il root ed aumenta di default la memoria interna per le app da 2gb a 6gb. Fatto questo, decido di testare a fondo le potenzialità dei rk3288 partendo da un Antutu Benchmark, a mia sorpresa ogni volta che il benchmark analizza e stressa la CPU il tablet si spegne da solo!! Tento diversi Fw, varie versioni di Antutu e nulla.. stesso risultato: il tablet  si spegne da solo.Noto inoltre che la frequenza max raggiunta dalla CPU è 1.6ghz rispetto a quella dichiarata di 1.8ghz, come succede con un po’ tutti i costruttori cinesi che dichiarano frequenze raggiungibili probabilmente solo con dissipazione attiva…

Dopo vari test, riesco a rendere utilizzabile il tablet in qualsiasi situazione dai benchmark alla navigazione , settando la frequenza max ad 1.4ghz con risultati su antutu v5 e v4 X edition di circa 37000 punti Reali! La UI si muove con disinvoltura a 60fps, non si notano rallentamenti durante il normale utilizzo. I giochi girano alla grande, ho testato Asphalt 8, con Bassa Qualità grafica, che al momento è la max selezionabile ed anche qui i 60fps sono pressocchè costanti; allo stesso modo Modern Combat 5 risulta fluidissimo. La navigazione web è fantastica,soprattutto  con Chrome Beta, il browser da me preferito, pinch e pan vanno alla grande e la velocità di rendering anche delle pagine più pesanti è fulminea. Tutta un’altra storia rispetto al mio vecchio Onda v975m. Alcuni screenshot con Multiwindows attivo e durata batteria con uso Intensissimo con wifi sempre accesso, navigazione web e numerosi benchmark:

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e alcune foto a dimostrazione della qualità della fotocamera posteriore:

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Benchmark Pipo P1

Come detto, non sono riuscito ad effettuare nessun benchmark o operazione stressante a livello Cpu in condizioni di fabbrica, cioè con Clock della Cpu ad 1.6ghz causa spegnimento del dispositivo. E’ sicuramente un problema hardware, e per questo motivo  sono tentato nel farlo cambiare sfruttando la garanzia di Etotalk. Tuttavia con clock ad 1.4ghz il tablet svolge tutto senza esitazioni, assicurando eccellenti prestazioni sia nell’usoquotidiano che nei benchmark. Allego screenshot dei benchmark:

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Alcuni screen a dimostrazione dei 60fps nella UI e nei giochi provati :

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Ho impostato il Clock della CPU ad 1.4ghz  usando l’app gratuita ” Trickster MOD” dal GooglePlay”, il prerequisito è avere il tablet rootato, proprio come lo troverete dopo aver messo una custom rom( vedi in seguito). Aperto Trickstermod, non dovete far altro che andare nella sezione “generali” e modificare la frequenza Max a “1416000” quindi selezionare il “Blocco frequenza in ON” e dare l’ok alle modifiche tappando la “V” in alto. Volendo potete anche mettere che i settaggi scelti vengano caricati all’avvio selezionando “impostazioni Kernel” sotto “Imposta all’avvio” nel menù delle Impostazioni di trickstermod. Sotto alcuni screenshot esplicativi:

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Custom ROM

Quella da me provata è la RileyROM 1.5, che viene costantemente aggiornata ogni volta che esce un nuovo Fw ufficiale o in versione beta del Pipo P1 http://www.freaktab.com/showthread.php?16343-Pipo-P1-RileyROM-1-5-(RK3288).

Altra Rom da me provata, praticamente uguale, è quella di Oma , riconosciuto developers per i vari SoC Rokchip, che si metterà al lavoro anche per il porting della OmniRom http://www.arctablet.com/blog/forum/rk3288-entwicklung-und-customroms-development-and-croms/rom-pipo-p1-4-4-2-custom-root-firmware-20140820/#p45613

Guida Flash Custom Rom
1) Decomprimere il pacchetto Rom e copiarlo nella radice di archiviazione ( C: ) del Pc, quindi connettere il Pipo P1 col cavo usb e disattivare USB-Debugging nella sezione sviluppatore
2) Installare i driver sempre contenuti nel pacchetto Rom “Usb driver-> Rk_driverAssistant-> procedere fino a cliccare su DriverInstall.exe” (saltare questo procedimento se i driver sono già stati  installati una prima volta)
3) Avviare “Androidtool” presente nel pacchetto Rom, in basso se il tablet viene riconosciuto dovresti vedere “Found One MSC Device”

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4) Cliccare il pulsante “Switch” sull’Androidtool , per riavviare il tablet in flash mode. Lo schermo diventa nero, e in basso dove prima era “Found One MSC Device” dovrete vedere: “Found One LOADER Device”
5) Click “Lower format”, andrà a 100% in pochissimo.
6) Quindi click “Run” per avviare il flash della Rom
7) Quando il processo sarà finito, il tab si riavvierà in automatico, il tempo di boot sarà leggermente più lungo del normale.

Conclusioni

Nonostante una pessima impressione iniziale, dovuta all’Hw “fallato” del P1 in mio possesso causata dalla non eccellente analisi qualitativa dei “cinesi”, per la quale come detto sono in dubbio se chiedere la sostituzione, non posso che dirmi soddisfatto(almeno parzialmente, visto il problema suddetto) dell’acquisto effettuato.

In quanto il Tablet anche se è uscito da poco sul mercato, ha già un’ottima stabilità e fluidità del sistema frutto dell’ottimizzazione effettuta in Rokchip e Pipo, che comunque risulta da affinare nella gestione del Multiwindows dove in certe occasioni è possibile notare dei microlag, ma al di là di questo sembra di avere tra le mani un dispositivo premium equipaggiato con i vari Snapdragon 800/1 in quanto a fluidità, del tutto paragonabile al mio Lg G2. Gestione della Ram ottima(più di 1gb sempre a disposizione, oltre la ram occupata dal sistema e quella dedicata alla Gpu), un altro “mondo”, rispetto per esempio al v975m dove sono presenti “memory leak” che causano freeze del sistema per saturazione della Ram. Quindi mi sento di promuovere quasi a pieni voti la piattaforma Rk3288 e il P1, proprio a causa della “sfortuna” nel ricevere un dispositivo non particolarmente curato rispetto ai dispositivi che sono arrivati ad altri utenti sul web, che girano tranquillamente ad 1.6ghz.

Pro&Contro

Pro

  • Tempo di avvio veloce
  • Velocità del sistema
  • HDMI 2.0 out
  • Decodifica 4K
  • Multiwindows
  • Posizione degli  speaker anteriori (ma non il volume)
  • Batteria da 9V, che non può essere caricata tramite porta USB, ma dal jack specifico( è un vantaggio perchè accorcia i tempi di ricarica di circa il 50% , nelle prove da me effettuate per ricaricare la batteria da 10000Mah dal 15 al 100% ci vogliono 3h15min)

Contro

  • Batteria non caricabile con il classico cavo microusb(scomodità nel portarsi dietro il caricatore specifico)
  • Peso
  • Fotocamera anteriore non eccellente, Posteriore sufficiente
  • Qualità costruttiva inferiore a quella aspettata (cornici in plastica “economica”)
  • Processore da limitare a 1,4ghz nel mio dispositivo 

Update #1 : in realtà sembra che i rokchip 3288 sono basati sui Arm Cortex A12 al posto degli A17, che si differenziano dai suddetti A12 per alcune ottimizzazioni ed il supporto alla tecnologia Big-Little. Aggiungo sotto uno screenshot dove dimostro la  scoperta

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