Octopus Energy conviene davvero? Come ho confrontato la bolletta prima di lasciare Tate
In questo periodo si parla molto di energia, gasolio, guerra in Ucraina, crisi in Iran e prezzi che possono cambiare velocemente. Quando succedono queste cose viene naturale chiedersi: posso fare qualcosa per spendere meno oppure devo solo aspettare la prossima bolletta?
Secondo me qualcosa si può fare, ma bisogna farlo con calma. Non basta vedere una pubblicità, cliccare su un comparatore e cambiare fornitore perché promette uno sconto. Io negli anni ho usato Tate e mi sono trovato bene per trasparenza e assistenza, però a un certo punto ho iniziato a guardare meglio i numeri e ho deciso di passare a Octopus Energy.
Lo scrivo subito, così è chiaro: in questo articolo trovi anche il mio link amico Octopus. Se passi da questo link puoi ottenere uno sconto secondo le condizioni previste da Octopus e anche io ricevo uno sconto sulla mia fattura. Il link è questo: passa a Octopus Energy con il mio link amico.
Però non ti sto dicendo di cambiare fornitore solo per farmi avere lo sconto. Anzi, se dopo aver fatto i conti scopri che la tua offerta attuale è migliore, resta dove sei. Il punto di questo articolo è capire come fare il confronto giusto.
Perché ho deciso di riguardare la bolletta della luce
Chi segue TopDiGamma da un po’ sa che spesso parto dalla mia esperienza personale. Vivo in una casa dove l’energia elettrica pesa parecchio: elettrodomestici, pompa di calore, fotovoltaico, batterie, abitudini della famiglia e consumi che non sono uguali tutti i mesi.
Il problema è che molte persone guardano solo il totale della bolletta. Totale alto, fornitore cattivo. Totale basso, fornitore bravo. In realtà non funziona così, perché dentro la bolletta ci sono voci che dipendono dal venditore e voci che non cambiano quasi nulla anche se passi da Tate a Octopus, da Enel a Sorgenia o da qualsiasi altro fornitore.
In più il prezzo dell’energia non è fermo. Per esempio il GME ha indicato per la settimana dal 20 al 26 aprile 2026 un PUN Index GME medio di 109,12 euro/MWh, in calo rispetto ai 123,19 euro/MWh della settimana precedente. Vuol dire che il prezzo può muoversi molto anche in pochi giorni. Per questo una tariffa fissa può essere interessante, ma non sempre conviene a tutti.
La prima cosa da capire: cosa cambia davvero cambiando fornitore
Se vuoi capire se Octopus Energy conviene, non devi confrontare semplicemente il totale della bolletta vecchia con una stima presa online. Devi confrontare le voci giuste.
| Voce in bolletta | Cambia con il fornitore? | Cosa guardare |
|---|---|---|
| Materia energia | Sì | Prezzo in euro/kWh, fisso oppure indicizzato al PUN |
| Quota di commercializzazione | Sì | Costo mensile o annuale applicato dal venditore |
| Spread su PUN | Sì, se hai una variabile | Quanto il fornitore aggiunge al prezzo di mercato |
| Trasporto e gestione contatore | In genere no | Voce regolata, non è il punto principale del confronto |
| Oneri di sistema, imposte, IVA | In genere no | Da considerare nel totale, ma non per giudicare il venditore |
| Canone TV | No | Non c’entra nulla con la convenienza dell’offerta luce |
Quindi il confronto corretto non è “ho pagato 280 euro con Tate, quanto pagherei con Octopus?”. Il confronto corretto è: a parità di kWh consumati, quanto mi costa la materia energia più la quota fissa commerciale?

Octopus Fissa o Octopus Flex: meglio prezzo fisso o variabile?
Octopus di solito propone una tariffa fissa per 12 mesi e una tariffa variabile collegata al PUN. Le condizioni cambiano nel tempo, quindi prima di sottoscrivere devi sempre controllare il sito ufficiale Octopus e leggere la scheda sintetica.
In generale la tariffa fissa ti dà un prezzo in euro/kWh bloccato per un periodo. Può essere utile se vuoi stabilità, se consumi tanto nei mesi freddi, oppure se temi nuovi aumenti dovuti a gas, petrolio, tensioni internazionali o altri problemi di mercato.
La tariffa variabile segue invece il mercato. Può convenire se il PUN scende, ma può diventare più cara se il PUN sale. Quando leggi “PUN + spread”, lo spread è il margine che si aggiunge al prezzo di mercato.
Un modo semplice per ragionare è questo:
Soglia PUN = prezzo fisso - spread della tariffa variabile
Facciamo un esempio puramente indicativo. Se una tariffa fissa costa 0,1188 euro/kWh e una variabile ha spread 0,0055 euro/kWh, la soglia è:
0,1188 - 0,0055 = 0,1133 euro/kWh
Se pensi che il PUN medio nei mesi in cui consumi di più sarà sopra 0,1133 euro/kWh, la fissa può avere senso. Se pensi che sarà sotto, la variabile potrebbe costare meno. Ovviamente nessuno conosce il PUN futuro, quindi qui non c’è la risposta perfetta, c’è solo un modo più razionale per decidere.
Il profilo dei consumi conta più della media annua
Questo è un punto che secondo me molti sottovalutano. Due famiglie possono consumare entrambe 3.300 kWh all’anno, ma avere bollette molto diverse se consumano in mesi diversi o in fasce diverse.
Chi ha fotovoltaico e batterie spesso consuma poco dalla rete da aprile a ottobre, mentre in dicembre, gennaio e febbraio preleva di più. In questo caso non basta guardare la media annua. Bisogna capire quanto prelevi proprio nei mesi in cui il prezzo dell’energia può essere più alto.

Il controllo da fare è semplice. Prendi lo storico dei consumi dal portale del tuo fornitore o dal distributore e segna i kWh mese per mese:
- gennaio: quanti kWh hai prelevato?
- febbraio: quanti kWh?
- marzo: quanti kWh?
- e così via fino a dicembre.
Se scopri che consumi molto nei mesi invernali, una tariffa fissa può darti più tranquillità. Se invece consumi poco tutto l’anno o hai un’offerta variabile molto competitiva, il vantaggio può essere più piccolo.
Come fare il confronto in 10 minuti
Io farei così, senza complicare troppo le cose.
1. Prendi una bolletta recente
Cerca il consumo del periodo, il prezzo della materia energia, la quota fissa di commercializzazione e, se hai una tariffa variabile, lo spread applicato. Se la bolletta ha molte pagine, non fermarti al riepilogo iniziale: spesso i dati più utili sono nel dettaglio.
2. Recupera le condizioni aggiornate di Octopus
Vai sul sito Octopus, controlla la tariffa luce disponibile in quel momento, verifica se è monoraria o multioraria, quanto dura il prezzo bloccato, quanto costa la quota di commercializzazione e se il prezzo indicato include o no le perdite di rete.
3. Fai una simulazione solo sulle voci confrontabili
Per una tariffa fissa monoraria la formula semplificata è questa:
Costo annuo materia energia = kWh annui x prezzo euro/kWh + quota fissa annua
Per una tariffa variabile:
Costo annuo materia energia = kWh annui x (PUN medio stimato + spread) + quota fissa annua
Non è il totale finale della bolletta, perché mancano trasporto, oneri, imposte e IVA, ma ti permette di capire se il venditore è più caro o più conveniente sulla parte che può davvero cambiare.
La cosa che mi è piaciuta: puoi chiedere di cambiare tariffa anche se hai già la fissa
Una particolarità interessante di Octopus, almeno per la mia esperienza, è che puoi provare a chiedere all’assistenza di adeguare la tariffa se nel frattempo esce un’offerta migliore. Io l’ho fatto via WhatsApp per una fornitura luce e gas già attiva e me l’hanno cambiata.
Questa cosa non la presenterei come un diritto automatico o garantito per sempre, perché le offerte cambiano, alcune hanno finestre di validità precise e l’assistenza deve confermare caso per caso. Però, se sei già cliente o stai entrando in fornitura, secondo me vale la pena chiedere. Male che vada ti dicono di no.
La richiesta deve essere molto concreta: nome intestatario, codice cliente o codice contratto, fornitura luce/gas, nome tariffa desiderata e codice offerta. Più sei preciso, meno giri fai.
Per esempio, un messaggio può essere scritto così:
Buongiorno,
è possibile adeguare la tariffa luce e gas intestata a [NOME COGNOME],
codice cliente [CODICE CLIENTE], alle seguenti condizioni?
Luce:
Octopus Fissa 12M - 000129ESFML13XXXXXXXXOCTOFIXv113
Luce monoraria
Materia prima: 0,099 euro/kWh
Commercializzazione: 72 euro/anno
Gas:
Octopus Fissa 12M Gas - 000129GSFML37XXXXXXXXOCTOFIXGv37
Materia prima: 0,37 euro/Smc
Commercializzazione: 84 euro/anno
Grazie
Nel PDF luce che ho usato come riferimento, l’offerta Octopus Fissa 12M – 000129ESFML13XXXXXXXXOCTOFIXv113 era valida per adesioni dal 23 ottobre 2025 al 5 novembre 2025 e indicava 0,099 euro/kWh, perdite incluse, con commercializzazione a 72 euro/anno. Per il gas, Octopus Fissa 12M Gas – 000129GSFML33XXXXXXXXOCTOFIXGv33, valida nello stesso periodo, con prezzo gas a 0,37 euro/Smc e commercializzazione a 84 euro/anno.
Un dettaglio pratico: in genere, se li contatti entro il terzo giorno del mese in cui entrerai in fornitura, gli permetti di applicare la tariffa desiderata da subito. Se invece scrivi dopo, è possibile che la nuova tariffa venga applicata dal mese successivo. Anche qui: fatti sempre confermare la decorrenza per iscritto dall’assistenza.
Esempio numerico: quando il cambio può avere senso
Prendiamo un esempio semplice, non una promessa di risparmio. Supponiamo questi dati:
| Dati esempio | Vecchia offerta | Nuova offerta Octopus |
|---|---|---|
| Consumo annuo | 3.300 kWh | 3.300 kWh |
| Prezzo energia | 0,145 euro/kWh | 0,110 euro/kWh |
| Quota fissa commerciale | 96 euro/anno | 84 euro/anno |
| Stima materia energia + quota fissa | 574,50 euro | 447,00 euro |
| Differenza stimata | 127,50 euro/anno a favore della nuova offerta | |
Il calcolo è questo:
Vecchia offerta: 3.300 x 0,145 + 96 = 574,50 euro
Octopus: 3.300 x 0,110 + 84 = 447,00 euro
Risparmio stimato: 127,50 euro/anno
Ripeto: è un esempio. Il tuo caso può essere molto diverso. Se consumi 1.200 kWh all’anno, la quota fissa pesa di più. Se consumi 5.000 kWh, il prezzo al kWh diventa molto più importante. Se hai fotovoltaico, devi usare i kWh realmente prelevati dalla rete, non l’energia prodotta dall’impianto.
Quando Octopus Energy può convenire
Secondo me Octopus può essere interessante se:
- paghi un prezzo energia più alto rispetto alle offerte attuali;
- vuoi una tariffa semplice da capire;
- preferisci bloccare il prezzo per 12 mesi invece di inseguire il PUN;
- consumi molto nei mesi invernali;
- hai fotovoltaico e batterie, ma in inverno prelevi parecchio dalla rete;
- la quota di commercializzazione è più bassa o comunque in linea con la tua offerta attuale;
- non hai vincoli o penali che rendono sconveniente il cambio.
Può convenire meno se:
- hai già una tariffa molto bassa;
- consumi pochissimi kWh e la quota fissa incide molto;
- hai una variabile con spread basso e credi che il PUN resterà sotto il prezzo fisso;
- hai sconti particolari, bonus o condizioni che perderesti cambiando;
- non hai voglia di leggere almeno la scheda sintetica dell’offerta.
Attenzione agli errori più comuni
Questi sono gli errori che vedo più spesso quando si parla di offerte luce:
- confrontare il totale della bolletta senza separare le voci;
- dimenticare il canone TV;
- confondere prezzo energia e costo totale al kWh;
- non controllare la quota fissa;
- usare prezzi vecchi trovati su comparatori non aggiornati;
- non distinguere tariffa monoraria e multioraria;
- non verificare se il prezzo include le perdite di rete;
- guardare solo il primo anno e non cosa succede dopo.
Il Portale Offerte di ARERA resta uno strumento utile perché permette di confrontare le offerte con criteri più uniformi. Io lo userei sempre prima di cambiare, anche se poi decidi di aderire dal sito del fornitore o da un link amico.
Il mio link amico Octopus
Se dopo aver fatto i conti pensi che Octopus sia adatta al tuo caso, puoi usare il mio link amico: https://octopusenergy.it/octo-friends/aglow-bubble-226.
Io riceverò uno sconto sulla mia fattura e anche tu dovresti ricevere il beneficio previsto dal programma Octo Friends, secondo le condizioni attive nel momento in cui fai la richiesta. Controlla sempre il riepilogo prima di confermare.
Se invece dai conti viene fuori che la tua offerta attuale è migliore, non cambiare. Sarebbe assurdo spendere di più solo per usare un link amico.
Checklist finale prima di cambiare fornitore
- Prendi una bolletta recente.
- Segna i kWh annui o almeno quelli degli ultimi 12 mesi.
- Trova il prezzo della materia energia.
- Trova la quota fissa di commercializzazione.
- Controlla se hai una tariffa fissa o variabile.
- Se è variabile, controlla lo spread sul PUN.
- Confronta le condizioni aggiornate di Octopus.
- Se sei già cliente Octopus o stai entrando in fornitura, chiedi all’assistenza se può applicarti una tariffa migliore indicando il codice offerta.
- Fai la simulazione usando i tuoi kWh reali.
- Controlla recensioni, assistenza e condizioni contrattuali.
- Cambia solo se il risultato ha senso per il tuo caso.
Conclusione
Octopus Energy può essere una buona scelta per chi cerca una tariffa luce semplice, trasparente e competitiva, ma non esiste il fornitore migliore per tutti. La convenienza dipende dai tuoi consumi, dal prezzo che paghi oggi, dalla quota fissa, dal tipo di tariffa e anche da quando consumi energia durante l’anno.
In un periodo in cui il prezzo dell’energia è condizionato da guerre, tensioni internazionali, gas, petrolio e decisioni politiche, secondo me la cosa più intelligente è riprendere il controllo della propria bolletta. Non possiamo decidere il prezzo del petrolio o del gas, ma possiamo almeno evitare di pagare più del necessario per distrazione.
Il mio consiglio è semplice: fai i conti, confronta le voci giuste e poi decidi. Se Octopus risulta conveniente per te, qui trovi il mio link amico: attiva Octopus Energy con il link Octo Friends.
FAQ su Octopus Energy e cambio fornitore luce
Posso cambiare tariffa Octopus se ho già una Fissa 12M?
Per esperienza personale, puoi provare a chiederlo all’assistenza indicando il codice dell’offerta migliore. Non è una garanzia automatica: Octopus deve confermare disponibilità, condizioni e decorrenza.
Octopus Energy conviene sempre?
No. Può convenire se il prezzo energia e la quota fissa sono migliori rispetto alla tua offerta attuale, ma devi fare il confronto con i tuoi consumi reali.
Meglio tariffa fissa o variabile?
La tariffa fissa dà più stabilità e può essere utile quando temi rialzi del mercato. La variabile può convenire se il PUN scende, ma devi accettare più incertezza.
Cosa significa prezzo monorario?
Significa che paghi lo stesso prezzo dell’energia in tutte le fasce orarie. È più semplice da capire rispetto a una tariffa F1, F2 e F3.
La quota di commercializzazione pesa molto?
Dipende dai consumi. Se consumi pochi kWh, una quota fissa alta pesa parecchio. Se consumi molti kWh, diventa più importante il prezzo dell’energia.
Chi ha fotovoltaico può risparmiare con Octopus?
Può risparmiare se i kWh prelevati dalla rete costano meno rispetto all’offerta attuale. Bisogna guardare soprattutto i mesi invernali, quando fotovoltaico e batterie coprono meno i consumi.
Quali voci della bolletta non cambiano cambiando fornitore?
Di solito non cambiano in modo significativo trasporto, gestione contatore, oneri di sistema, imposte, IVA e canone TV. Per valutare il fornitore guarda soprattutto materia energia e quota commerciale.
Fonti utili
- Portale Offerte ARERA, per confrontare le offerte luce e gas.
- GME – report settimanale 20-26 aprile 2026, per il dato PUN citato nell’articolo.
- Octopus Energy Italia – tariffe, da verificare sempre prima di sottoscrivere.
- IEA – Oil Market Report April 2026, per il contesto internazionale sui mercati energetici.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza energetica personalizzata. Le condizioni economiche delle offerte possono cambiare: verifica sempre prezzi, schede sintetiche e condizioni ufficiali prima di sottoscrivere.


















